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Anche il vento può diventare piacevole.

Ore 12:30
giro in città – percorso vario
scarpe – Pulse 3

– stretching 12′
– riscaldamento 15′
– corsa lenta 54’44” km 12,57 (al km 4’21”) FC media 147
– passaggi: 4’20”-4’22”-4’17”-4’22”-4’34”-4’22”-4’25”-4’22”
– 4’15”-4’23”-4’24”-4’16”-2’16″(570m)
– defaticamento 5′ con finale camminando.
– stretching 10 x 1′

Ieri è stata una giornata zeppa di eventi impossibili da evitare, sicuramente piacevoli da vivere. Alla fine dei conti rientro a casa alle 02:00. Questa mattina la sveglia è arrivata alla solita ora, ma sono rimasto a letto. Ho fatto bene, infatti ho dormito per altre cinque ore di fila.
Così mi alzo, faccio una buona colazione, pian pianino mi preparo con un buon stretching, e, con l’esposizione del gps verso l’aggancio dei satelliti.

Ore 12:30, inizio il riscaldamento camminando per qualche centinaio di metri e aumentando in progressione fino ai 15 minuti. Questa odierna sarà una seduta di corsa lenta, ma con uno sforzo sicuramente importante. Questa mattina c’è un forte maestrale che crea dei mulinelli nell’aria soffiando da tutte le parti. Normalmente quando soffia il vento si può procedere nel verso in cui soffia, in maniera tale da avere meno resistenza possibile da affrontare.
Questa mattina è incredibilmente impossibile. Durante la fase del riscaldamento ho provato a percorrere strade diverse, in tutte le direzioni, ma il vento era sempre o difronte o di fianco sempre con un impatto molto pesante per le gambe, sembra quasi si stia divertendo a rallentare il corpo, quando ad un certo punto
ad un tratto un idea brillante. Decido di sfruttare a vantaggio della seduta, la condizione offerta dal vento, così il lavoro odierno prende tutta un’altra piega.
Il vento vuole giocare con me e io accetto. Si tratta di correre con il passo solito della mia corsa lenta, badando bene con attenzione a non sforare troppo oltre il target massimo di 146 battiti per minuto.
So benissimo che non sarà facile, infatti tra vento e tratti in pendenza positiva, correre a 4’20”-4’25” è risultato quasi impegnativo come correre a meno di 4’/km.
I chilometri procedono senza darmi troppo peso, grazie alla decisione di giocare con il vento che risulta decisamente azzeccata.
Alla fine della seduta il passo è quello previsto e così la frequenza cardiaca. Pertanto l’unico problemino da superare, sarà quello di un buon recupero per domani mattina alle 06:00.
A quest’ora ho una fame da lupi, iniziamo da un buon pranzo proteico.

Sensazioni: Buone. Inizialmente, pensavo che le forti folate di vento potessero essere un ostacolo per una buona seduta, ma con un po’ di fantasia sono riuscito a trasformare l’ostacolo in un fantastico esercizio. 
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Ore 06:00
Percorso vario su strada
scarpe – Pulse 3

– stretching 10 x 1′
– riscaldamento 15′
– corsa lenta km 8,8 37’51” (al km 4’18”) FC media 139 bpm
– passaggi: 4’38”-4’14”-4’18”-4’14”-4’31”-4’14”-4’20”-4’08”-3’09” (800m a 3’55”)
– defaticamento 10′
– stretching 10 x 1′

Questa mattina mi alzo in perfetto orario, come al solito, e dopo la veloce preparazione del corpo con 10′ di stretching, mi avvio in strada.
I primi minuti cammino un po’, poi inizio la corsa vera e propria aumentando il ritmo con una progressione leggerissima. Vado avanti così per 15′.

Pensavo peggio, dopo il lavoro pliometrico eseguito mercoledì sera, in quantità esagerata, e il carico di ieri mattina, una bella e goduta corsa lenta era quello che ci voleva. Le gambe giravano veramente bene in grande agilità, e il corpo assorbiva alla grande e a ogni passo, l’impatto con il terreno. Voglio sottolineare l’importanza della scarpa opportuna per il lavoro da svolgere. Nel caso odierno la Pulse 3 , molto ben ammortizzata e capace di restituire al passo una buona rotondità. Caratteristica essenziale specialmente nella corsa lenta.
Per essere una seduta rigenerante evito di allungare troppo la distanza. Sono soddisfatto della buona frequenza cardiaca che mi da la conferma di aver sostenuto uno sforzo alla giusta intensità.

Sensazioni: Buone, ottime. Sono soddisfatto.

Mer 20/07/11
ore 20:30

– 10′ stretching.
– 10′ corsa
– corsa balzata
– corsa a ginocchia alte (skip)
– corsa calciata
– corsa calciata indietro
– corda 1000 salti
– stretching 10′

Dovevo partecipare ad una gara ma ho fatto tardi all’appuntamento. Ripiego con qualche esercizio su strada.

Oggi ore 06:00
Pista
scarpe – ds trainer 16

– stretching 10′
– corsa riscaldamento 20′
– allunghi 5 x 100 17″-17″-17″-16″-17″
– 10 x 200 con rec. 1’40” fermo
– tempi: 33″-32″-31″-32″-33″-32″-33″-32″-32″-31″
– defaticamento 15′
– stretching 15′

Qualche dolorino residuo dal lavoro di ieri sera ma sopportabile. Mi avvio al campo in corsa lenta per 15′, proseguo altri 5′ in pista eseguendo una leggera progressione.
Effettuo 5 allunghi da 100 m, non sono lenti ma sento un po’ di rigidità nella muscolatura. Parto per le ripetute ed effettuo le prime tre, con passo indagatore, per capire quanta benzina pregiata ho a disposizione. Risposta, pochissima, infatti anche se le prime tre ripetute sono riuscito a scendere di un secondo per ognuna, mi sono accorto che stavo toccando il fondo del serbatoio. Risento sicuramente dei 1000 salti con la corda fatti negli esercizi di ieri sera. I tendini e i muscoli non sono freschi per niente. Dalla quarta alla decima ripetuta provo ad insistere senza esagerare eccessivamente, ma non è stato facile arrivare all’ultima gestendo lo stesso passo.
Rientro verso casa con 15′ di corsa defaticante e mi accorgo che ho veramente difficoltà a correre in scioltezza.

Sensazioni: mi sento veramente provato. Domani corsa rigenerante.

Ore 06:00
Pista
scarpe – ds trainer 16

– stretching 10′
– riscaldamento 20′
– allunghi in progressione 5 x 100 m
– 6 x 600 con 400 in 1’44” (4’20”) e 200 al massimo rec 4′ da fermo
1’42″+34″ 1’40″+32″ 1’44″+33″ 1’43″+32″ 1’41″+32″ 1’43″+31″
– FC MAX 164 bpm 
– defaticamento 15′
– stretching 10′

Ormai la sveglia biologica alle 5:20 arriva senza problemi. Sempre come un automa mi alzo e mi avvio in cucina per vestirmi e iniziare lo stretching.
Mentre eseguo gli allungamenti con la dovuta pazienza e delicatezza, il pensiero si imposta sul lavoro previsto per oggi.

Si tratta di 6 ripetute da 600 metri da svolgere con i primi 400 quasi al passo della corsa lenta (4’20) in 1’44” e i duecento da tirare al massimo o quasi.

I primi venti minuti di corsa sono serviti per il riscaldamento, con gli ultimi 3 o 4 minuti in progressione. Cambio scarpe e calzo le A2, mi allineo in pista e parto per 5 allunghi da 100 metri, in progressione, 17″-17″-17″-16″-16″. Buon segno senza troppo sforzo mi ritrovo con la giusta velocità che ben predispone per il tratto veloce dei 600.

La descrizione delle sei prove è pressoché identica. Mi aspettavo di avvertire qualche problema di acido lattico, invece niente di niente. Sinceramente non ho dato proprio il massimo, ma solo perché pensavo che dopo le prime due, avrei iniziato a sentire l’invasione di acido lattico, invece quando ho terminato ero pronto a partire da capo.
Sono cosciente del fatto che questo tipo di lavori sono perfettamente adatti alle mie caratteristiche, ma così mi pare troppo. Vedrò di studiare il punto nei dettagli.

Sensazioni: Leggero come una piuma. Mi sento come se oggi non avessi corso per niente, nessun dolorino e nessuna stanchezza residua. Vedremo nelle prossime ore

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