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Per i carichi a cui mi sottopongo, utilizzo un cardiofrequenzimetro. L’uso di questo strumento è per me ormai indispensabile nell’ allenamento per valutare la quantità e la qualità dei lavori. Esagerando con i ritmi e con i carichi si producono effetti negativi il cosiddetto stress da sovrallenamento esercitandosi a ritmi troppo blandi si finisce per non produrre nessun adattamento utile dell’organismo. Diventa quindi necessario lavorare ai ritmi giusti. La formula che normalmente utilizzo per calcolare i ritmi cardiaci ideali è la-formula-di-karvonen  Applicando comunque il-principio-della-supercompensazione. In base alla suddetta formula si fa riferimento a ritmi che tengono conto dei limiti fisiologici propri ed è necessario conoscere:
– la frequenza cardiaca massima magari effettuando un test di Conconi.
– La frequenza cardiaca a riposo, rilevandola preferibilmente la mattina appena svegli.
– le percentuali di intensità per ogni tipo di lavoro da effettuare.
…FONDO LENTO 70-75%
…FONDO MEDIO 80-85%
…CORTO VELOCE 90%
…PROGRESSIVO 80-85-90%
…RIPETUTE CORTE (300m-500m ) 93-95%
…RIPETUTE MEDIE (1000m) soglia anaerobica o qualcosa in più
…RIPETUTE LUNGHE alla soglia anaerobica
…COLLINARE 80-85%

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