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Ore 08:30
Strada – percorso vario in città
scarpe – Pulse 3

– stretching 10 x 1′
– riscaldamento 5′ camminando + 5 allunghi in progressione
– corsa lenta a sensazione. 12,94 km  (al km 4’24”) FC media 151
– passaggi: 4’20”-4’16”-4’15”-4’15”-4’12”-4’34” IPO 4’40”-4’38”-4’38”
– 4’32”-4’35”-4’14”-3’42”
– defaticamento 5′ camminando
– stretching 10 x 1′

Come ogni mellito runner, devo essere sempre pronto e attento ad un eventuale agguato provocato dal mio metabolismo, carente di insulina naturale.
Ieri sera , cena leggera, questa mattina colazione, leggera anche questa, avrei dovuto bere almeno una bottiglietta di succo di frutta.
Va be è andata così.
Dopo i preliminari, con un po’ di stretching e qualche minuto di riscaldamento, il cambio di passo e parto per la corsa lenta.
Questa mattina mi sento bene, nonostante le condizioni meteo, 27°.
Decido così di condurre un allenamento in corsa lenta, senza troppi limiti o obblighi per l’andatura. Oggi lascio libero sfogo anche alle sensazioni. Comunque, tutto procede alla grande, il passo e bello rotondo anche nei tratti con falsopiano in salita.
1°, 2°, 3°, 4° e 5° chilometro tutto fila liscio.
6° chilometro, il ritmo cala a 4’34” e la frequenza sale 154 bpm.
Va be, sarà il tratto in leggera salita, ma inizio ad avvertire i sintomi di un ipo che tenta di farmi la corte.
Prelevo il glucometro dal marsupio e misuro la glicemia in corsa, 51 mg/dl, decisamente bassa e in discesa.
7° chilometro 4’40” bpm 157, è il momento di porre rimedio assumendo 10 grammi di carboidrati a rapido assorbimento, 2 bustine di zucchero, al volo senza fermarmi.
8° chilometro 4’38” e 155 bpm, lo scompenso è evidente, ma ormai riconosco bene tutti i segnali del corpo e mi posso permettere di gestire la crisi anche sotto sforzo, correndo. Le due bustine di zucchero hanno fatto il loro effetto ma ancora non basta, assumo altre 2 bustine.
La reazione dei muscoli è immediata, questa per me, per fortuna,  è una lettura che conosco molto bene.
Tutte le risposte del mio corpo, sono diventate parte integrante della mia coscienza.
Ma proseguiamo.
9° chilometro , va molto meglio, adesso provo a spingere ancora un po’ sull’acceleratore. Mi riporto alla velocità che avevo prima della crisi e concludo il giro con 13 km a 4’24”.  

Sensazioni: 37°, tanto caldo,caldo,caldo. Mentre sono fermo, durante l’esecuzione dello stretching, sto grondando di sudore abbondantemente. In generale, nonostante la crisi, ben gestita, mi sento molto bene.

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14° Mezza maratona internazionale di Napoli.
Quasi 1800 gli atleti al via della prova sulla distanza di 21,097 chilometri con partenza e arrivo in piazza del Plebiscito. Tra gli italiani i favoriti della vigilia sono: in campo maschile Danilo Goffi (ha concluso 3° in 01:06:22), l’atleta del gruppo sportivo Carabinieri che avrà il suo bel daffare contro il marocchino Abdelkim Kabbouri, vincitore a Napoli della maratona corsa due mesi e mezzo fa, il connazionale Abdelkrim Lamachi, il keniano Rugut Mathew Riprotic (ha concluso 2° in 01:05:31), il maratoneta del Rwanda  Eric Sebahire (tesserato  con l’atletica Gonnesa ha concluso 1° in 01:05:11).
Tra le donne la favorita è Gloria Marconi (ha concluso 1° in 01:16:29).

Il decimo campionato italiano di mezza maratona ANIAD , porta a Napoli 57 podisti diabetici da ogni parte d’Italia. La partenza è puntuale alle 8.30 e la prima parte del percorso si snoda da piazza del Plebiscito, verso la zona di Fuorigrotta, con il suggestivo passaggio all’interno della Mostra d’Oltremare.

La seconda parte, nel tratto del lungo mare, ci crea non poche difficoltà con il vento contro che in alcuni momenti era impossibile da evitare.

Segue il passaggio verso la piazza del Plebiscito dove troviamo la prima pendenza in salita. Per fortuna il gruppo con cui viaggio, Martina Rocco del Running club futura  (2° classificata delle donne ha concluso in  01:21:35) e Sacco Lucio che ha fatto da lepre in maniera impeccabile, imposta un ritmo che non cala nemmeno di un secondo al chilometro sia controvento che in salita.

Questo è stato il fattore vincente per tutta la mia condotta di gara, in quanto soffro molto i continui e  lunghi tratti con falsopiano in salita. 

Nuova salita verso la via Toledo, con i sampietrini del manto stradale fino a piazza Garibaldi dove facciamo il giro di boa nella Via Umberto e rientro verso la piazza del Plebiscito dove è previsto l’arrivo. Chiudo con il tempo 01:21:45 con cui mi aggiudico il primo posto assoluto della classifica ANIAD.

Immagine del podio prelevata dal sito ANIAD SARDEGNA

Ci tengo a sottolineare che tutti gli atleti dell’ANIAD hanno portato a termine la loro gara, tra cui gli amici dell’ANIAD SARDEGNA di Oristano:
Marcello Grussu che riesce a concludere la sua mezza con grande soddisfazione, dopo un anno e mezzo di convalescenza a causa di un serio problema ad un ginocchio.
Salvatore Mancosu, Francesco Atzeni e Ugo Tetti anche loro soddisfatti del proprio risultato.
Un particolare riferimento va fatto anche ai tre vincitori della staffetta, componenti del team diabetologico che con la loro partecipazione attiva hanno dato un contributo significativo all’affiatamento tra paziente e medico:
il Dr. Gianfranco Madau, diabetologo e socio fondatore dell’Aniad Sardegna, la Dr.ssa Carla Porcu, psicologa e Ottavio Statzu, infermiere.
Un ringraziamento particolare al Dr. Gerardo Corigliano, responsabile del servizio di diabetologia di Napoli e Presidente dell’Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici e a tutta la sua equipe, per le attenzioni  e l’ospitalità riservate a tutti gli atleti dell’associazione che hanno preso parte alla manifestazione.

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