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Allenamento del 09 aprile 2010
Percorso strada del Monte Ortobene
– stretching 10′
– corsa lenta 10′
corsa in salita 2 x 4,4 km in progressione con incrementi ogni di 200m
– stretching 16′
   

Sono proprio curioso di vedere come risponde la muscolatura (muscolo cardiaco compreso) con uno sforzo ripetuto, effettuato in salita.
Tra le tante opzioni scelgo un lavoro che ho ritrovato nella lettura del diario di qualche anno fa. Ogni tanto sorge un punto di domanda che nell’attesa di una risposta, richiama alla memoria alcuni allenamenti già effettuati in passato.
Senza esitare parto e mi dirigo nel luogo originale della seduta. Si tratta della strada che porta sul Monte Ortobene.
La serata è un po’ ventosa ma non importa. Quando arrivo ai piedi della salita, sono già caldo, mi fermo un attimo per far scendere i battiti a 110. Parto con passo molto lento per poter eseguire tutta la salita (4,4 km) con un incremento dell’andatura ogni 200m.
La cadenza del passo è suggerita dal mio compagno di allenamento che mi segue in bicicletta e mi tiene informato sui dati del passo e della distanza. Tutto procede molto bene, e arrivo in vetta in 19’13″con 158 bpm.
Infilo la giacca antivento e si scende in bici ai piedi della salita per la seconda prova. Arriviamo giù alla partenza in 12′. Ancora qualche allungo in salita per portare il battito a 125 e riparto.
In questo secondo tratto si fa più evidente un indolenzimento muscolare al livello dei polpacci ( sicuramente il peso ancora troppo alto, 79 kg non consente molta agilità in salita) che non mi impedisce un buon gesto per ripetere l’azione simile alla prima salita. Arrivo in cima con un tempo simile al precedente 19’12” con 162 bpm.
Senza effettuare defaticamento mi fermo un attimo per eseguire gli allungamenti, d’obbligo per me dopo la salita, e termino la seduta portando a casa la registrazione dei battiti per verificarne la curva nelle due salite.
Sensazioni  affaticato

Nuoro – Prato Sardo – Nuoro
Zona industriale.
– stretching 20′
– riscaldamento 15′
– corsa lenta “lungo tratto in salita” 1h13’26” 15km FC media 153 bpm
– stretching 10′

– defaticamento 5′

La Domenica l’unico giorno in cui si potrebbe rimanere fino a tardi dentro il letto. Peccato che corrisponde proprio al giorno in cui si può fare una corsa un po più lunga del solito, e allora via giù dal letto e vestirsi con indumenti tecnici per correre al fresco del mattino. Calzamaglia felpa cuffia, e via si parte. Fuori in questo mattino ancora grigio e freddo. Arrivo sul luogo della partenza e aspetto Domenico l’amico che mi accompagnerà nella seduta odierna. Ultimamente le corse erano sempre dentro i percorsi in città, oggi si corre in una strada fuori città verso la zona industriale, approfittando della giornata con poco traffico. La scelta del percorso odierno ha due motivi. Il primo fare un tratto di corsa un po più lungo di quelli che ho fatto dalla ripresa ad oggi, il secondo fare un buon carico di qualità e quantità in salita. Questa la troviamo per un tratto di due chilometri già nel tratto della partenza, la effettuo con un bel fiatone, senza esagerare ma andando a buon passo, la strada scollina e mi da un attimo di tregua, ma con la scusa aumento il passo e la fatica rimane. Fino al quinto chilometro la temperatura e sempre freddina ma finalmente il grigiore cambia colori perché esce il sole che inizia a scaldare. A questo punto la strada inizia con un altro salitone dalla pendenza impossibile . I denti stretti per non mollare e con lo sguardo rivolto in basso guardo la strada pochi metri d’avanti a me per evitare di cercare la visuale della salita in tutta la sua lunghezza. Oltre al calore del sole  ho addosso tutto il calore sviluppato dall’azione della scalata, ma il caldo per me è sempre un piacere, non mi da il minimo fastidio. Salita finita, sono nuovamente in piano, adesso un nuovo tratto rettilineo per quasi due chilometri prima dell’ultimo tratto di salita lungo altri quattro . Mi sento proprio bene, nonostante l’intensità del percorso non soffro tanto, pensavo d’aver perso di più ma la gamba tiene. Termino la seduta con la solita parte dedicata allo stretching. Sento i muscoli delle cosce che bruciano e chiedono pietà. Per fortuna oggi è una Domenica di tutto Relax e avrò il tempo e il modo per riposare. Sensazioni BUONE!

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