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Ore 06:00
Pista- meteo: vento, fastidioso.
Scarpe – ds trainer 16

– stretching 5′
– riscaldamento 25′
– allunghi 5 x 100 progressivi in 18″
– 3 x 800 divisi in 200 in 44″+400 in 1’16″+200 in 44″
– passaggi: 
– 41″/1’16″/43″ – rec. 4′
– 42″/1’17″/44″ – rec. 4′
– 42″/1’15″/37″ – rec.
– defaticamento 15′
– stretching 10 x 1′

Questa mattina tira un forte vento.
La maglietta a maniche lunghe è d’obbligo.
Parto da casa in corsa molto lenta e ci vuole qualche minuto, prima di iniziare a carburare, per accelerare un po’.
Mi avvio verso il campo, percorrendo una strada diversa dal solito. Infatti ho intenzione di allungare il riscaldamento per oltre venti minuti.
Arrivato al campo mi cambio le scarpe, e parto per qualche giro di pista in progressione.
Oggi devo svolgere un po’ di qualità in pista e questo vento non facilità un buon riscaldamento.
Sono pronto per gli allunghi,  5 x 100 metri. 18″/18″/18″/18″/18″.
Di solito con gli allunghi riesco ad avere l’idea dello stato di freschezza dei muscoli e la condizione odierna non è splendida.
Mi preparo per il lavoro che consiste in 3 x 800 suddivisi con, i primi 200 metri in 44″, a seguire 400 metri in 1’16” e gli ultimi 200 metri sempre in 44″.
Partenza.
I primi 100 metri mi accorgo che sono troppo veloce e cerco di limitare l’errore passando ai 200 in 41″, cambio il passo e cerco di stabilizzarmi sui 3’10″/km, 1’16” perfetto, ultimi 200 43″.
Come prima ripetuta niente male, pensavo peggio, devo cercare di gestire meglio la partenza.
Seconda ripetuta.
Primi 200 in  42″, va bene, cambio di passo per i 400 successivi, e qui mi imballo un po’, chiudo in 1’17” con un secondo di ritardo, ultimi 200 metri forzatamente perfetti, 44″.
La sensazione che ho avuto durante gli allunghi non si smentisce, oggi non sono al cento per cento.
Oltretutto devo registrare che in pista c’è parecchio vento e nel tratto da i 100 fino ai 200, quindi da i 500 fino ai 600, sono controvento.
FASTIDIOSISSIMO.
La cosa che mi soddisfa è che, nonostante tutto, ho il controllo totale del passo e cerco di eliminare, la perdita dei secondi in controvento, con l’aumento della spinta.
Infatti la terza ripetuta è andata così.
Primi 200 in 42″, bene. I successivi 400 1’15”, perfetto. Gli ultimi 200 metri non rallento, trasgredendo ciò che mi ero imposto in tabella, e li chiudo in 38″.
Il cambio improvviso di temperatura e il vento, non sono molto amici del lavoro in pista.

Sensazioni: Tirando le somme, buone. Mi ha incoraggiato l’atteggiamento mentale che ho avuto nella condizione svantaggiosa, posta dal vento. 
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