You are currently browsing the category archive for the ‘200/400/200’ category.

Ore 06:00
Campo scuola – Lavori in pista.
Scarpe Ds Trainer 13

– stretching 10′
– riscaldamento 30′
– allunghi 5x100m
– 5 x 200/400/200 in 38″/1’24″/38″ rec 4′ camminando
– defaticamento 2,5 km
– stretching 15′

Sveglia in perfetto orario, senza più il bisogno dell’orologio. Mi avvio lentamente in cucina, prendo un cucchiaio di miele e bevo un bel bicchiere d’acqua. Inizio a vestirmi e inizio subito gli esercizi di stretching.
Terminato lo stretching mi avvio in strada per iniziare il riscaldamento che anche oggi prolungo volutamente fino alla mezzora.

Mi porto appresso qualche indolenzimento causato dagli esercizi, effettuati ieri, che riguardavano, stretching, mobilità articolare e salto della corda, per me molto utile per garantirmi una buona risposta elastica dei piedi, visto che non sono più un ragazzino.

Dopo il riscaldamento effettuo 5 allunghi da 100 metri. Ancora non mi sento pronto per il lavoro odierno ma si sta facendo tardi e mi porto ugualmente sulla linea di partenza. Prima frazione. Partenza troppo veloce devo rallentare un po’ e comunque passo ai 200 in 38″ esatti, giro completo, 400 metri rallentando un po’ rispetto ai primi  200m, ma tentando di stabilire un andatura più uniforme possibile, perfetto passaggio ai 400 metri in 1’24”, ultimi 200 metri devo forzare parecchio per riuscire a rimanere nei 38″. Termino già stanco. Troppo stanco per essere solo alla prima frazione.

Seconda frazione, parto per i primi 200 metri cercando di correre il più sciolto possibile, passaggio ai 200 in 39″, rigidità eccessiva, proseguo con un buon passo costante per i  400 m, perfetto 1’24” cerco di accelerare per gli ultimi 200, 38″. Tempi perfetti ma gambe legnose. Non sono per niente soddisfatto questa mattina non riesco proprio a correre in scioltezza, resto troppo teso. Mi fermo per il recupero, con 4′ di tempo e approffitto per bere qualche sorsata d’acqua e versarne un po nel collo.

Terza frazione, primi 200m in 40″, un po’ lenti ma per togliere la rigidità dalle gambe è l’unica soluzione possibile. Giro completo in 1’24” perfetto, soffro molto meno del primo tratto da 200metri. Accelerazione perfetta anche negli ultimi 200, però con una nota dolente, l’aggressione dell’acido lattico ha completamente inondato le gambe. Durissima frazione, veramente molto dura. Acqua, acqua, acqua.

Questa volta i 4 minuti di recupero mi sono sembrati meno della metà. E’ già il momento di ripartire. L’intensità di questo tipo di lavoro inizia a farsi sentire, e un dolore unico e comunque 200 metri in 39″, 400 in 1’23”, ultimi 200 39″. Finalmente altri 4 minuti di recupero che sembrano tanti ma assicuro che non lo sono e passano in un baleno.

Ultima frazione, l’acido lattico parte all’attacco da subito, primi 200 in 39″, giro completo di 400 metri in 1’25”, ultimi 200 metri, mi sembra di trainare due blocchetti di cemento, uno per gamba, comunque chiudo in 38″. Le gambe sono inchiodate. Anche questa mattina ho fatto colazione ad acido lattico.
Mi tolgo le A2 e calzo le Nimbus, sono pronto per rientrare a casa con 2,5 km di defaticamento.
Termino la seduta con un quarto d’ora di stretching.

“Forse ieri ho esagerato con gli esercizi per l’elasticità”

Sensazioni: Inizialmente gambe legnose, e sul finale parecchio acido lattico in circolo per poter dire precisamente come sentivo le gambe. Una cosa la posso sottolineare. I lavori per il mezzofondo sono di gran lunga più dolorosi di qualsiasi altro genere di preparazione che io abbia mai affrontato.

Categorie