You are currently browsing the category archive for the ‘1000 al max + 2×500 al max’ category.

Ore 06:00
Pista
scarpe – ds trainer 16

– stretching 10′ 
– corsa lenta 30′
– corsa in progressione 10′
– allunghi 5 x 100m 18″ – 17″ – 17″ – 16″ – 15″
– 1000 m 3’08” FC 163 bpm
– recupero 5′ FC 86 bpm
– 500 m 1’32” FC 159 bpm
– recupero 4′ FC 88 bpm
– 500 m 1’29” FC 159 bpm
– recupero 4′ FC 88 bpm
– defaticamento in corsa leggera a sensazione 3 km 


Con l’allenamento odierno modifico un po’ la modalità solita di inizio seduta.
Partenza da casa verso il campo in corsa leggera a sensazione. Arrivato al campo proseguo per altri 15′ sulla pista, effettuando una leggera progressione finale per due giri di pista.
Cambio scarpe, dalle A3 alle A2. Allunghi da 100 metri in  18″ – 17″ – 17″ – 16″ – 15″ con recupero di 1’30 camminando.
Gli allunghi li eseguo veloci appositamente, cercando di correre più svelto del lavoro che dovrò effettuare.
La seduta odierna sarà più breve del solito, ma più veloce.
Si tratta di un 1000m forte, con un recupero di 5′ camminando, seguito da 2 x 500 sempre forti, con recupero di 4′ camminando.
Si inizia con il 1000.
Il passaggio ai 100 è intorno ai 19″, ancora è presto per rendermi conto della bontà del ritmo.
Passaggio ai 200 tale e quale e così ai 300-400 e ai 500. Adesso inizio a rendermi conto che ho fatto bene a mantenere costante l’andatura iniziale, perché l’invasione di acido lattico si inizia a far sentire.
Passaggio ai 600, confermo le sensazioni di prima e bado bene a non premere sull’acceleratore.
700 e 800 iniziano a essere sempre più pesanti, la ventilazione nei polmoni, all’altezza dello sterno, sembra prendere fuoco, brucia, brucia sempre di più.
Il passaggio sull’inizio degli ultimi 200m sprigiona un iniezione di ottimismo che fa superare la crisi dello sforzo. Provo a premere sull’acceleratore e il ritmo sento che riesce a salire un ancora un po’, 3’08”. Benissimo. La sensazione avuta negli ultimi 200 metri mi tira un po’ su, ma la sensazione dei polmoni in fiamme rimane ancora per qualche attimo.
Fiatone. Recupero immediatamente più ossigeno possibile, e osservando la frequenza cardiaca vedo che i battiti si stando spostando verso il basso in caduta libera. A fine recupero 86 bpm.
Parto per il primo 500.
Il passaggio al primo 100 è un pelino più veloce di prima, ai 200 sento che i 5′ di recupero dal 1000 sono pochi, la gamba è appesantita dall’acido lattico, così fino ai 300. Ultimi 200 metri sono sempre li a darmi una spinta. 1’32”, Benino. Nuovo recupero di 4 minuti. Mi avvio verso la partenza dei 500 e via.
Secondo 500.
Passaggio ai primi 100 con più convinzione di prima, sensazione ai 200, simile a quella di prima, così anche ai 300. Ultimi 200 metri a tutta, nuovo leggera progressione che mi regala circa 2 secondi, 1’30”.

Sensazioni: fantastiche, stupende, meravigliose. Anche se i polmoni vanno in fiamme.


Annunci

Categorie