Ho ritirato gli esami del sangue, sideremia sotto le scarpe. Già da qualche tempo sentivo sensazioni di insolita stanchezza nel tentativo di recuperare anche una semplice seduta di corsa lenta.
Per non parlare dei tentativi di portare avanti qualche lavoretto di qualità (vedi mercoledì scorso), con l’impossibilità di tenere ritmi inqualificabili come veloci e non riuscire a recuperare nei tempi necessari. In tutti i casi non ho alcuna intenzione di rimanere fermo e i lavori (con adeguata attenzione) proseguono.
Giovedì 31/05 – 10km a 4’30”
Venerdì 01/06 –   8km a 4’35”
Domenica 03/06 – 22km lungo collinare
Oggi:
– stretching 10′
– corsa 20′ (riscaldamento)
– medio 8km in pista
– corsa lenta 10′ sul prato (defaticamento)
– stretching 15′
Ho dovuto escogitare il solito stratagemma per non soffrire, troppo, l’esecuzione della seduta. Non è stato molto difficile.
Ho iniziato a correre ad un passo solito per il medio, 4’10″/km (1’40″/giro), per tre giri consecutivi, seguiti da un quarto giro  leggermente più veloce, circa 3’50″/km (1’32″/giro) durissimo, sono certo che non sarei riuscito a proseguire a quel ritmo nemmeno per altri dieci metri. Quattrocento metri a questo passo possono bastare e così anche i 20″/km di differenza nei successivi tre giri, per riuscire a ripetere il lavoro per cinque volte e fino al termine della seduta.
Con grande volontà di volerlo fare, sono riuscito a rispettare i tempi per tutti i venti giri di pista concludendo gli 8km di medio in 32’28”. Gran fatica.
Ottima progressione finale dal penultimo giro e fino al termine.
Non mi devo lamentare anche se soffrire un ritmo che normalmente non sento così pesante, un po’ butta giù. Dovrò avere pazienza, arriveranno tempi migliori.