Lungo e lento.
Allenamento ideale per questa domenica mattina, con un buon dispendio calorico e un ottimo aiuto per il recupero successivo alla seduta che, anche se corsa molto lentamente, per me, diventa come un carico a causa della sua durata.
Tempo totale della seduta, 1h35′, frequenza cardiaca media 133 battiti per minuto.
– stretching 15′
– corsa 1h35′ 133bpm
– stretching 20′
Ho corso in compagnia del compagno di squadra Bachisio, anche lui reduce da un periodo di scarsa attività podistica, ma sempre carico per le grandissime soddisfazioni dei suoi giovani atleti, seguiti ad alto livello.
Dieci, sono i battiti in meno, della frequenza cardiaca media, rispetto alle sedute di giovedì e venerdì.
La scelta per definire l’intensità di questa seduta è suggerita da due segnali della frequenza cardiaca che, a questo punto della preparazione (marzo e aprile solo cardio e niente crono), ritengo interessanti:

– la rilevazione della frequenza cardiaca a riposo, più alta del solito.
– uno sforzo maggiore del solito per farla salire durante l’attività.
Complice di questa scelta anche il piacevole dialogo con Bachisio sulle recenti esperienze dei suoi atleti e, con la scusa abbiamo portato a casa un buon allenamento totalmente aerobico con il consumo di una buona scorta di grassi. In ogni modo il lungo lento era il lavoro inserito nel programma.
Sensazioni – una corsa lunga e lenta, in questo momento, rimane per me un lavoro non facile da eseguire.