Ieri notte alle dieci e un quarto ero già a letto e sul tavolo, in cucina, erano già pronti gli indumenti per correre sotto l’acqua. Spero di no, ma le previsioni non lasciano alcuna speranza che il tempo cambi. Piove da ieri pomeriggio ininterrottamente e fa freddo.

Alle cinque e quaranta, come al solito, anticipo lo squillo della sveglia e ancora assonnato e scalzo mi dirigo verso il bagno per bagnarmi la faccia e le braccia con un po’ d’acqua fredda che farà il suo effetto, così da farmi dimenticare il bel calduccio rimasto in dolce compagnia sotto le coperte. Mi vesto, faccio una veloce colazione, caffellatte con un pezzo di pane e via. Prima di andare in strada eseguo 15′ di stretching, molto importante specie in condizioni climatiche come quelle odierne.
Una volta in strada, l’impatto con il vento freddo e l’acqua che, non so se con le sue gocce mi accarezza le guance o se mi schiaffeggia dolcemente per farmi risvegliare per bene, ma non mi pongo il problema. Dopo i primi cinque minuti in leggerissima progressione, dal passo a corsa leggera, proseguo per i dieci minuti nel target d’inizio. I dieci minuti volano via (112-131), aumento il passo alla frequenza del target superiore (131-149). Proseguo a questo livello d’intensità per quindici minuti e mi riallineo al target inferiore per altri dieci minuti (112-131), riaccompagnando l’organismo alla situazione basale iniziale, contribuendo all’eliminazione di una parte di scorie negative.
Allenamento breve ma soddisfacente. Sembrerà strano ma ho ancora un leggero fastidio muscolare, guadagnato domenica con l’ora e quarantacinque minuti in corsa lenta veramente (112-131). Segno che l’adattamento per correre così a lungo è ancora lontano e intanto i segnali di un netto miglioramento nell’incremento della forma sono già evidenti, merito del buon mix di sedute alternate nel migliore dei modi per facilitarne il recupero. Piano piano, non ho fretta. Per adesso vorrei che il tempo ci regali temperature più miti.
Tipi di allenamento
■ – leggero
■ – medio
■ – intervalli aerobici
■ – soglia anaerobica
■ – intervalli su soglia anaerobica

Pineta di Ugolio
06/04 – 15′ (112-131) + 10′ (131-149) + 15′ (149-161) + 10′ (112-131)
07/04 – 50′ (112-131 bpm)
10/04 – 10′ (112-131) + 15′ ( 131-149 ) + 10′ (112-131) 
11/04 – 15′ (112-131) 5 x [(5′ 112-131) + (5′ 131-149)] + 10′ (112-131)

12/04 – 50′ (112-131 bpm)

15/04 – 1:45:00 (112-131 bpm)

17/04 – 10′ (112-131) + 10′ ( 131-149 ) +5x700m (155-167) rec. 3′ (112-131) + 10′ (112-131)

19/04 – 10′ (112-131) + 15′ ( 131-149 ) + 10′ (112-131)