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Giovedì 02 feb – 2 x 400/800/2400 – passo 3’30″/3’45″/3’55” rec 800m facile
Venerdì 03 – stretching 30′
Domenica 05 – lungo lento collinare 22,4km
Lunedì 06 – stretching 30′
Martedì 07 – 3200/8000/800 – passo 3’50″/4’10″/3’40”
Mercoledì 08 – 9km facili


Oggi: 
– riscaldamento 2km
– 30′ alternando 30″forte e 30″ facile
– defaticamento 2km  


Giunti a questo punto, si può affermare che queste condizioni meteo, sono parte integrante delle non facili condizioni, mentali e fisiche, che ogni podista sta cercando di superare. Personalmente sto trovando difficoltoso riuscire a scegliere le giuste andature per i vari lavori di condizionamento.

Prima di iniziare qualsiasi tipo di seduta, le sensazioni sono buone. Quando inizio a correre non ho problemi muscolari, di fiato o di mancato recupero. Ciò non toglie, però, il senso di fatica esagerata nel gestire lavori di una certa intensità o qualche volta anche il semplice lento o il collinare.

Comunque forse sto divagando un po’ troppo…e per tornare alla seduta odierna la scelta cade su un bellissimo lavoro adatto per risvegliarmi dal torpore che descrivevo poc’anzi. Si tratta di 30 minuti corsi alternando 30 secondi ad alta intensità, sempre entro i giusti limiti che consentono l’esecuzione totale del lavoro, e 30 secondi facili, rallentando giusto il tanto per consentire una, successiva, parte veloce, a tutta o quasi.
La seduta è andata a buon fine, anche se non posso negare d’aver sofferto troppo l’esecuzione del tratto veloce. Comunque sono certo dei risultati positivi che questo genere di seduta è in grado di restituire in termini di brillantezza e leggerezza muscolare. La sua esecuzione non è facilissima, ma stringendo un po’ i denti si può fare. 

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Pian pianino sento che la mia azione di corsa sta iniziando a riprendere forma. Lo so che bisogna avere tanta, tanta, tanta pazienza, ma che fatica riuscire ad evitare l’errore di una sessione d’allenamento sbagliata. Per il momento pare che tutto stia andando per il verso giusto. Il dolore al ginocchio da qualche giorno non si fa sentire, ma anche per lui ci vuole un attesa, un po’ più lunga, prima di cantare vittoria. Mi è sempre di grande aiuto, il diario cartaceo. Un semplice taccuino tascabile che porto sempre appresso e, quando ho l’ispirazione, scrivo le sensazioni precedenti e successive di ogni seduta. Brevi appunti, qualche volta comprendenti un pensiero, una frase, un’idea o anche una sola parola, qualsiasi cosa che ritengo importante poter rileggere, in seguito, prima di stilare le dovute puntualizzazioni a quello che dovrebbe essere il programma che, inizialmente, è solo una bozza.

Lunedì – Stretching 30′
Martedì – 7×1600 a 3’55″/km rec. 400m in 1’48” (4’30”)
Mercoledì – 10km facili + 5 allunghi


I 10km corsi questo pomeriggio son filati lisci con le gambe sorprendentemente leggere. Fino a qualche minuto prima di iniziare, sentivo qualche dolorino dovuto ai 1600 di martedì, poi d’un tratto durante la corsa è sparito tutto. Normalmente non recupero così facilmente, anzi. Penso che non aver forzato troppo, nel 7×1600,  sia stata un ottima scelta. Ero indeciso sul passo da tenere durante la ripetuta e, pensando che un anno fa gestivo con facilità 15″/km in meno, mi sembrava d’aver fatto un errore a non forzare per limare ancora qualche secondo, invece oggi sono soddisfatto del risultato. C’è sempre qualche novità.

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