Questa settimana è dedicata al meritato scarico e in ogni caso ho una condizione mentale che non permette altre vie d’uscita.
La voglia di correre non è tanta ma fa parte dei normali alti e bassi. In ogni caso, nonostante le sedute a basso chilometraggio, mi sembra sempre di faticare un po’ troppo. Ieri avrei dovuto percorrere 10 chilometri in corsa lenta ma, tra una cosa e l’altra, la giornata è passata (volontariamente) senza riuscire a farlo.
Alle 13.30 tira un po’ di vento freddo ma, anche se le cerco, oggi non ho scuse per saltare la seduta. Ho usato il “trucco” dell’appuntamento. Sul luogo della seduta mi aspetta l’amico Antonio che mi affiancherà con la mountain bike.

Allenamento in strada.
– riscaldamento 12′ progressione finale.
– allunghi 4x100m
– 8km a 500 alternati 3’40” il veloce e 4’10” quello lento
– defaticamento 1km 

La seduta si è svolta senza nessuna difficoltà, anzi è stato un gran bel divertimento. Il lavoro alternato è uno dei miei preferiti, ma svolto come l’abbiamo fatto oggi era una vera pacchia.
Così dopo gli allunghi, parto con il primo 500, quello più lento, tocca a me fare il ritmo. Un po’ di affanno, ma si tratta di adattarsi e poi è solo il primo. Il 500 veloce spetta ad Antonio che parte senza pensarci due volte, a lui costa poco, è in bici.
Inizialmente sembra un ritmo troppo faticoso ma in effetti non sono ancora in condizione e chiudo il minuto e cinquantadue secondi con il cuore in gola. Faccio il ritmo per il secondo 500 lento. Finalmente ci sono, siamo sempre a 4’10” ma sembra di andare molto più lenti. Ottimo. Nuovo allungo di Antonio che sprinta in maniera esagerata, mentre se la ride sotto i baffi. Sa benissimo che non mi va d’andare più lento del previsto e così ci gioca su. Perfetto anche questo è andato meglio del primo. Il resto della seduta prosegue con i giusti ritmi e le continue, furbesche, volate di Antonio. Così 8km in 31’15”, un po’ meglio del tempo previsto.
Perfetto, meglio di così non posso pretendere. Condizione del ginocchio, ancora tutto ok.