Ven/Sab/Dom/Lun/Mar/Mer, sei giorni senza correre. Il freddo che ho sentito giovedì scorso dopo l’allenamento in pista (niente stretching, troppo freddo) era il campanello d’allarme di un dolce raffreddore che, alla ricerca di un runner volontario, ha trovato una comoda sistemazione nelle mie vie respiratorie, belle calde e rilassate, nel dopo seduta di un bel 8×800.


Poche ore dopo arriva un bel mal di gola e brividi di freddo.
Sarà un caso, ma il giorno prima mi trovavo nell’azienda agricola di un amico per raccogliere una bella cassa di arance, succose e saporite. Così gli unici integratori alimentari usati per combattere questi sintomi da raffreddamento sono state, arance a volontà a tutte le ore, spremuta gigante a colazione e latte caldo con miele, prima di andare a nanna.


Questa mattina il naso è libero, il mal di gola non c’è da qualche giorno e inizio a sentirmi meglio. Sono rientrato a casa a mezzogiorno, la tentazione di andare a correre era tanta. Così:


Riscaldamento – 5km con partenza camminando ed entro i primi 500 metri incremento di passo progressivamente fino ai 4’20”, fino al termine.
allunghi – 5 x 100 
10 x 120 metri in salita al 15% (primi 100m) – con complessivi 300 metri nel circuito per riportarmi alla partenza. 
22″6/22″9/22″7/21″8/21″7/21″9/22″2/22″4/22″3/22″6 
Defaticamento – 5′ lento, con finale camminando. MOLTO STANCO.


Avevo proprio voglia di forzare un po’, senza correre troppo a lungo e, la buona idea di sfruttare la salita, si conferma un’ottima scelta.


Le prime sei salite sono andate via senza troppa difficoltà, tranne il capogiro al termine della prima. Le ultime quattro ho dovuto proprio tenere duro. 
Comunque sono soddisfatto, poco più di 9 chilometri con sforzo un po’ esagerato in salita, ma era quello che volevo.
I prossimi due giorni rispetterò la convalescenza concedendomi solo corsa lenta e sempre entro i 10 chilometri.