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Lunedì 27 settembre 2010

Campo scuola

– stretching 5′
– corsa da casa al campo 11’07”
– anello 510m 2’12 – 2’09” – 2’10” – 2’07” – 2’06” – 2’11” – 2’14” 2’11 – 2’12” – 2’12” – 2’15” – 2’12” – 2’13”
– corsa dal campo a casa 12’42” inclusi 6×20″+1’40”
– stretching 10′
Tempo totale in corsa 53’51”

Sinceramente pensavo che le gambe stessero peggio dopo la gara. Questa mattina i dolori erano evidenti, un po’ anche questa sera, ma dopo aver deciso di correre per qualche decina di minuti, le gambe ringraziano.
E’ stata una corsa rigenerante, in tutti i sensi. La parte centrale dell’allenamento è uscita un tantino veloce, ma va bene così. Nel defaticamento ho introdotto il classico 6×20″+1’40” di accelerazioni.

Mercoledì 29 settembre 2010

Campo scuola
5 x 1000

– stretching 5′
– warm up veloce casa-campo 10’58
– anello 510m 2’08”
– allunghi 4 x 100m 18″21 – 17″62 – 17″79 – 17″43 rec 100m al passo
– 5 x 1000  3’26” – 3’26” – 3’28” – 3’27” – 3’25” recupero al passo x 2′
– 2 giri del campo erboso di defaticamento
– dal campo a casa 11’44” 3km

Si sente ancora il residuo della gara di domenica. Ho faticato un po’ per riuscire a stare entro i 3’30” nei mille.
Sono bastati i due giri dentro il campo per rilassarmi il tanto giusto. Infatti nel defaticamento in corsa fino a casa ho percorso 3km sotto i 4’/km.

Albagiara


Cavallino della Giara



Per il resoconto della gara, riporto il commento del forte atleta MM50, Antonello Vargiu. Commento che sottoscrivo interamente.

        Il 26 settembre ha avuto luogo nel piccolo centro di Albagiara, denominato pure “Ollàsta”, la prima edizione della manifestazione “Albagiara Corre”. Il paese conta poco meno di trecento abitanti e si trova adagiato tra le colline dell’Alta Marmilla a pochi chilometri dal famoso Altipiano della Giara dove sono presenti i caratteristici cavallini. Il suo territorio è ricco di siti nuragici di grande rilievo. Particolarmente ben tenuto è il centro storico con le case tipiche in pietra ed alcune chiese risalenti a prima del 1500 che ci riportano indietro nel tempo. Tra i tantissimi comuni vicini ad Albagiara occorre ricordare il piccolo centro di Baradili, veramente bello da vedere per le sue tipiche case in pietra. Questo paesino ha la caratteristica di contare poco meno di 100 abitanti ed essere il più piccolo comune della Sardegna.

 Il viaggio è piuttosto lungo. Arriviamo nel piccolo centro di Albagiara poco dopo le ore nove. La giornata si presenta un po’ nuvolosa al nostro arrivo e la temperatura è di poco inferiore ai 20 gradi. Il punto di ritrovo si trova nella piccola piazzetta al centro del paese dove è situato anche il punto di partenza e arrivo della gara. Essendo una gara lunga 10,2 km, sono previsti 9 giri di circa 1130 mt. in un circuito collinare, quasi tutto urbano, salvo alcune centinaia di metri nell’immediata periferia del paese. Il circuito è in alcuni punti piuttosto ondulato con una salita di circa 200 mt. proprio nella parte più interna del paese. Non è certo un percorso molto veloce da affrontare però sicuramente è molto bello e caratteristico. Proprio alla fine di ogni giro si affronta un giro di boa attorno ad un grosso vaso di fronte alla piazzetta dove per una cinquantina di metri si ha la possibilità di vedere gli atleti presenti nelle retrovie.
Poco dopo le dieci inizia la gara. Sono presenti alla partenza un centinaio di atleti tra maschi e femmine. Tra i partenti ci sono anche alcuni atleti Senior di indiscusso valore come Luigi Leotta (Atl. Goceano), Riccardo De Venuto (Atl. Orani) e Simone Pes (SG Amsicora CA) mentre tra le donne è presente Simona Pili (CUS Sassari). All’avvio ci troviamo il dritto rettilineo di via Cagliari, lungo poco oltre 400 mt., da percorrere in leggera ma costante discesa. Leotta e Devenuto fanno l’andatura seguiti dal forte atleta guasilese Paolo Porcu (M45, Atl. Orroli) con un’andatura decisamente sotto i 3’30”. Dietro di loro si trova il sottoscritto (Antonello Vargiu, M50, SG Amsicora CA) in compagnia di Matteo Tolis (TM, Sporting S.I.E.) che seguono a pochi metri. Al passaggio nel primo giro ho la possibilità di vedere i vari atleti che ci stanno dietro e che formano una sorta di fila indiana per poter sfruttare al meglio il punto della strada più liscio. Nella parte più interna del paese infatti, per circa 300 mt., la strada si presenta con dei sampietrini delimitati ai lati da lastre di granito perfettamente unite tra loro. La mia giornata agonistica comunque promette bene. Per tacito accordo passa avanti Matteo e conduce l’andatura tenendosi ad un ritmo di poco inferiore ai 3’30”. E’ un ritmo che riesco a tenere agevolmente ed in quel momento non oso pensare alla lunghezza della gara. Si vedrà. Al secondo giro di boa posso già capire chi potrebbe passarmi nel prosieguo della gara. Il rilevamento cronometrico al secondo giro mi rileva un tempo di 7’41” che rapportato a singolo giro vuol dire 3’50”, ossia circa 3’30” a km. Trainato sempre dall’amico Matteo riesco ad individuare almeno 3 o 4 atleti che potrebbero passarmi, nonostante però al momento si trovino almeno una trentina di metri dietro. Questi sono: Simone Pes (Senior, SG Amsicora CA), Giovanni Vargiu (M40, Atl. San Basilio), Giampietro Dessì (M40, Sporting S.I.E.), Roberto Siddi (M40, Acli Samassi), Fabrizio Serafini (TM, Sporting S.I.E.)  Bernardino Casu (M40, Pionieri Marmilla Mogoro) e Mauro Oppo (M45, Guilcer Team Ghilarza). A metà del terzo giro, proprio nella parte ondulata del percorso, decido di dare una sorta di cambio a Matteo e gli passo davanti per gestire temporaneamente l’andatura. Il terzetto di testa si trova ad una cinquantina di metri più avanti e sembra che ormai gestiscano la gara per conto loro. Nel frattempo tra le nuvole si è fatto spazio un caldissimo sole che ci accompagnerà per tutto il resto della manifestazione. Cento metri dopo la partenza è previsto il punto ristoro, ottimamente presidiato, per cui decido che forse è meglio approfittarne. All’inizio del quarto giro, dopo aver studiato attentamente la situazione nelle retrovie, decido di “distendermi” nella leggera discesa del rettilineo acquistando così qualche metro nei confronti di Matteo. Solo al termine del quarto giro, al passaggio di boa, mi rendo conto che Matteo si è fermato. Accidenti, mi tocca fare da solo!! Mentre si incrementa il distacco tra me e gli atleti in testa alla gara, decido di tenere un ritmo vicino ai 3’40” a km. (ossia 4’ a giro) che mi consente ancora di mantenere inalterato il distacco con gli inseguitori e rilassarmi un pochino. In testa Luigi Leotta cambia decisamente ritmo, forzando l’andatura e lasciando quasi sul posto De Venuto e Porcu che duettano a vicenda sostituendosi nell’andatura. Nel giro dei restanti quattro giri l’incremento tra Leotta ed i due inseguitori a fine gara sarà quasi di un minuto. All’inizio del settimo giro continua a restare inalterato il mio vantaggio sugli inseguitori (almeno 30 mt.) anche se la fatica dei chilometri si sta’ facendo sentire. Dietro di me ormai gli unici che potrebbero passarmi sono in tre: Giovanni Vargiu, Simone Pes e Giampietro Dessì. Mi rendo conto che il punto dove guadagno qualche metro sugli avversari è proprio nella salitina di circa 200 mt. che precede proprio l’arrivo e ciò mi fa ben pensare in prospettiva futura. Al passaggio di boa per iniziare l’ultimo giro, assisto direttamente al ritiro dalla gara di Giovanni Vargiu che risente di problemi muscolari. Mancano 1100 mt. all’arrivo e mi trovo con 20 mt. di vantaggio su Dessì e 30 su Pes. Chissà. Cerco di allungare sul rettilineo ma già prima che questo termini ormai sento i passi vicini di qualcuno che vuole per forza passare avanti. Non so’ di chi si tratti ma presumo sia Giampietro in quanto ha sempre gestito le gare con delle progressioni finali fortissime. Potrebbe essere anche Simone che magari in questo periodo non è in un ottimo stato di forma ma riesce a trovare il guizzo finale per superare un ultracinquantenne come me. A circa 250 mt dall’arrivo, proprio prima di iniziare la salitina finale si svela il mistero. Si tratta di Giampietro Dessì. Capisco perfettamente che non ha nessuna intenzione di mollare il quarto posto. Neppure un’andatura nuovamente vicino a 3’30” ormai lo può impensierire. Cerco di reagire ma non tanto per contrastare il suo strategico passaggio, gestito con architettura e sapienza tattica, ma giusto per dare un significato più che plausibile ad una gara perfetta. Arrivo a soli 2” di distacco con meno di 5 mt. L’ultimo 1100 mt. l’ho corso in 3’52”. Subito dopo il mio arrivo, con un distacco di oltre 100 mt. arriva Simone Pes e poi via via tutti gli altri atleti sino alla 15^ posizione che ora riporto con la loro giusta sequenza:  1° Luigi Leotta in 34’03”; 2° Riccardo De Venuto in 35’02”, 3° Paolo Porcu in 35’05”; 4° Giampietro Dessì in 35’48”; 5° AntonelloVargiu in 35’40” 3’30″/km; 6° Simone Pes in 36’15”; 7° Roberto Siddi in 36’26”; 8° Fabrizio Serafini in 36’56”; 9° Bernardino Casu in 37’03”; 10° Mauro Oppo in 37’13”; 11° Silvano Cossu (M45, Road Runners Roma) in 37’27”; 12° Marco Pinna (M40, Atl. Guspini) in 37’50”; 13° Giuseppe Scrugli (M45, Atl. Goceano) in 37’53” 3’43″/km ;14° Marcello Cordedda (Senior, Acli Samassi); 15° Sandro Meloni (M40, Pionieri Marmilla Mogoro).
      Per le premiazioni abbiamo dovuto attendere alcune ore. Sicuramente ciò ha consentito di poter scambiare serenamente tra atleti diversi pareri o approfondire la conoscenza con atleti residenti in località del nord che difficilmente arrivano a gareggiare nella zona del sud. Sicuramente però si poteva iniziare un po’ prima lo svolgimento delle gare. Sono stati premiati i primi tre atleti Senior arrivati con delle somme in denaro (150-100-50 euro) mentre a tutti gli altri atleti, per ciascuna categoria, sono stati consegnati dei premi in natura sino al terzo arrivato.
E’ giusto segnalare l’atteggiamento di grande serietà da parte dell’atleta di Guspini, Marco Pinna, che seppure inserito come terzo arrivato nelle classifiche degli M40, ha subito ribadito che lui è arrivato quarto di categoria, dietro Bernardino Casu (Pionieri Mogoro), indicato erroneamente 74° nella classifica assoluta e 15° di categoria.
      A fine premiazione gli organizzatori hanno preparato un pranzo nella stessa piazzetta delle premiazioni dove hanno servito a tutti gli atleti presenti gnocchetti al sugo, maialetto e salsiccia arrosto.
Verso Albagiara

Mercoledì 22 settembre 2010
Campo scuola.

– stretching 5′
– corsa fino al campo 11’53”
– anello 510m 2’11”
– allunghi 5 x 100m 18″15 – 17″65 – 17″28 – 16″87 – 17″60 recupero 100m al passo 1’30”
– 8 x 300m in 1′ recupero 100m di passo in 2′
– corsa fino a casa 3km 12’47”
– stretching 10 x 1′
Tempo in corsa 1h01′

     Sono due giorni che il raffreddore mi fa la corte, naso tappato e leggero mal di gola. Domenica devo rispettare l’iscrizione alla   1° edizione Albagiara Corre, ci tengo a correrla, e nonostante il sintomo di raffreddamento decido di allenarmi.
Parto da casa con buone sensazioni alle gambe, nonostante il fastidio alle vie respiratorie, mi accontento della risposta muscolare.
Arrivo al campo in 11’53”, benissimo.
Proseguo con un giro nell’anello da 510m in 2’11”, e mi immetto in pista per effettuare 5 allunghi da 100m.
Buone sensazioni.
Parto per la serie di ripetute brevi, che, come al solito eseguo un po più veloce del dovuto,  la media è 54″, 56″ ognuna.
Buone sensazioni. Proseguo con un giro nel campo in erba, e mi avvio in strada e verso casa, 3km in 12’47”.
Stretching 10 x 1′.
Entro dentro la doccia e finalmente il bel massaggio dell’acqua calda che mi scorre addosso…

Giovedì 23 settembre 2010

Campo scuola

– stretching 5′
– corsa 52′
– stretching 10′

Lunedì 20 settembre 2010 
Campo scuola 
– stretching 5′
– corsa da casa al campo 11’58”
– corsa anello da 510m, 2’15”-2’07”-2’05”-2’06”-2’12”-2’08”-2’10”-2’10”-2’09”-2’08”-2’07″2’04”-con Bobore
– corsa    ”       ”     ”      2’22”-2’29″2’30″+18′ con Antonello
– corsa dal campo a casa, 3km 13’42” compresi allunghi (6 x 20″+1’40”).
– stretching 10 x 1′
Tempo totale in corsa 1h06′
     Tutto ok, giusta velocità per aiutare il mio amico Bobore a terminare il suo medio. Un po’ di difficoltà perché oggi al campo c’era la presenza, in corsa, dei giocatori di calcio, calcetto, rugby, e quindi grande slalom in tutto l’anello dei 510m. Alla fine è uscita una splendida seduta, completa di diverse improvvisazioni di andature e di situazioni.

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