Sabato 17 luglio 2010
C’è molto molto caldo, sono cosciente che questa gara richiede un minimo di fondo che io non ho e non ho curato per niente, ma visto che sono qui non posso più tirarmi indietro.

La pista mi lancia la sfida e a questo punto non resta altro che accoglierla.
Partenza dopo un breve anzi brevissimo riscaldamento, con 10′ di corsa molto lenta più 5 allunghi da 100 metri.
I primi venti minuti sono tranquilli, anche perché equivalgono ad un 5000, e fino a questo punto tutto ok tranne il passo incerto che fino a questo punto e poco più che 4 – 4’05″/km.
Seguono i secondi venti minuti, che sembrano interminabili. Li compio praticamente in completo stato di trance.  
Il passo è sempre lo stesso 4′- 4’05/km.
A questo punto succede qualche cosa che mi da modo di risvegliarmi. La moltitudine di atleti che iniziano a passare d’avanti, non mi è congeniale. Provo a rilanciare il passo, anche se a questo punto ho poche risorse da cui attingere. Ma in maniera inaspettata riesco ad aumentare di 5 secondi, addirittura di 10″/km, e così fino allo sparo dell’ultimo minuto in cui riesco addirittura ad inanellare gli ultimi 400m in 1’10”.
Risultato finale 15,2 km, insperato e dolce finale.  
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