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Località Marreri. Bellissima giornata, 18°, sole e assenza di vento. Questa mattina ho deciso di correre nella stupenda vallata di Marreri. Riscaldamento per 2 chilometri, solo corsa lenta cercando di portare la frequenza cardiaca a 135 bpm. Mi fermo un attimo e decido di spogliarmi, tolgo la maglia, rimango con la maglietta a maniche corte e in pantaloncini. Se penso che solo cinque giorni fa cerano 13 gradi in meno, comunque si sta benissimo, l’ambiente è spettacolare, ho fatto la scelta giusta.
Questo di oggi è stato un allenamento eseguito solo con l’ausilio del cardio, niente minuti per chilometro. Qualche minuto di stretching e sono pronto.
Percorro una bellissima strada in sterrato compatto, vado avanti portando progressivamente la frequenza cardiaca fino ad un massimo di 148 bpm verso il decimo chilometro (10+2 km), proseguendo in regressione fino al quindicesimo. L’ossigeno di questa mattina è dopante.
Sono soddisfatto. Ottima seduta aerobica di 15 km. I soliti minuti di stretching e fine dell’allenamento.

Questa mattina sono partito con l’intenzione di ripetere il lavoro di mercoledì scorso (8 x 1000+1000), in realtà ho cambiato programma ma cercando di mantenere lo stesso obbiettivo come genere di condizionamento.

Questo è quello che ho fatto: 
riscaldamento 1,5 km in progressione fino a 4’10″/km, proseguo con 
3000 a 3’50″ + 3000 a 4’10″
3000 a 3’50″ + 3000 a 4’10″
3000 a 4’00″ + 500m circa di defaticamento fino al passo.
I tempi di percorrenza li ho gestiti con il timer del crono che emette il beep al passaggio dei 100 metri, quindi 23 secondi nel tratto a 3’50″ e 25 secondi nel tratto a 4’10″.
Nei 3000 a 4’10″ nessuna difficoltà, nei 3000 a 3’50″ ero veramente affaticato.
C’è ancora molto da fare per migliorare la capacità aerobica, comunque non mi posso lamentare.
Questo tipo di sedute le considero un gran banco di prova per la resistenza psicologica alla fatica. Sono una vera e propria sfida contro se stessi, ma non escludo mai un giusto equilibrio che ormai riesco a gestire piuttosto bene con un’attenta valutazione crono-cardio rispetto alla condizione del momento.   
  

Ore 06:00
giro in città – percorso vario
scarpe – Pulse 3

- stretching 5′ (è tardi)
- riscaldamento 3 km 5’42″ – 5’08″ – 5’05″
- corsa lenta 8 km (al km 4’26″) FC media 135 max 151      
- passaggi: 4’45″-4’40″-4’25″-4’24″-4’09-4’27″-4’15″-4’20″
- defaticamento 5′
- stretching 10 x 1′

Con l’allenamento odierno, intendo effettuare una corsa lenta e rigenerante, dopo la seduta di ieri, che in tarda serata mi ha regalato qualche dolorino muscolare, è necessario un buon recupero.
Come al solito effettuo la corsa su percorso cittadino, nelle strade di Nuoro, dove mi diverto a passare da una via all’altra, con l’intento di evitare più salite possibili, quindi improvvisando le traiettorie da gestire.
Operazione non molto facile ma gestibile benissimo con un buon utilizzo del cardiofrequenzimetro.
Solo in questo modo riesco a mantenere un intensità adeguata al raggiungimento degli effetti di questa seduta.
Per questo motivo dando uno sguardo ai tempi per chilometro, si evidenzia un continuo cambio di passo, che non vanifica la reale uniformità dello sforzo.

Sensazioni: ottime. Dopo l’adeguata fase di riscaldamento la gamba tende a sfuggirmi e più volte devo tirare il freno. Non posso trasformare il lento in un carico.

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